giovedì 11 dicembre 2008

SOLIDARIETA' ITALIANA A MALINDI: UN 2008 DA DUE MILIONI DI EURO

Un duemilaotto mai così "benefico", alla faccia delle crisi e della stampa che così poco si interessa della solidarietà italiana a Malindi. Quest'anno a Malindi, secondo un'inchiesta portata a compimento dalla nostra agenzia stampa, gli italiani hanno raccolto e destinato alle varie associazioni e iniziative presenti nel distretto di Malindi, nonchè a privati o a progetti già esistenti sul territorio, a grandi cooperazioni e infine anche alle stesse istituzioni comunali o governative, una cifra che si aggira intorno ai due milioni di euro. E poi dicono che gli italiani non fanno abbastanza per le popolazioni locali. Sono molte le cifre a due zeri, ma sono le piccole donazioni a far salire il totale. Si va dai 40 mila euro del progetto sostenuto dalla Onlus Karibuni di Como a Marafa (la costruzione di un reparto maternità, come sede distaccata dell'ospedale di Malindi, inaugurato lo scorso agosto), alla "Pumwani Children's Home" dei coniugi Ghirardello (e soltanto la scuola da rifare ne costerà 150), dalle donazioni a "Mama Anakuja" di Mujeje (singolare e degna di menzione quella di due sposini, che hanno devoluto l'intera lista nozze, oltre 15 mila euro, all'orfanotrofio) a quelle alla House of The Rising Sun di Msabah. Più altre centinaia, sparse nel territorio. Spesso sono le donazioni anonime, quelle di turisti o villeggianti che non vogliono farsi pubblicità, a lasciare felicemente stupiti. Quest'anno dall'Italia forse si è fatto sentire anche l'effetto delle violenze post elettorali, con la conseguente deriva di povertà, che però soltanto di striscio ha toccato Malindi e la costa keniota. In ogni caso sempre più italiani che frequentano Malindi vengono in contatto con realtà attive nell'aiuto alla popolazione locale, se è vero che si contano più di venti orfanotrofi costruiti o mantenuti con "mano" italiana.

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